Tra il Trecento e il Quattrocento arrivano a Orvieto numerosi stranieri oltremontani nell¿ambito del fenomeno della mobilità sociale e dell¿immigrazione da Oltralpe che interessa l¿Italia del periodo. Si tratta di tedeschi, slavi, ungari, bretoni, dei quali solo alcuni sono noti alla storiografia, che sono accolti in città e trovano occupazione come capomastri, mastri e semplici operai nelle attività in corso per la cattedrale in costruzione, confermando quel carattere ¿cosmopolitä che il cantiere ha avuto fin dall¿inizio. Tra i nomi noti alla storiografia figurano gli artisti; Rainaldino di Francia, Pietro di Giovanni da Friburgo, Gualterio di Giovanni da Monaco, per il resto si tratta di maestranze sconosciute. Alcuni personaggi si stabiliscono a Orvieto, altri restano per il tempo del lavoro, soprattutto i tagliatori di pietre nelle cave. I registri contabili o Camerari conservati nell¿archivio dell¿Opera del Duomo hanno permesso di conoscere i loro nomi, fornendo al tempo stesso abbondanti informazioni circa il numero, le provenienze, le mansioni svolte, come si può leggere nell¿ampia Appendice che raccoglie il repertorio dei documenti censiti. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.
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