Le contraffazioni artistiche hanno una lunga storia, ma mai prima d'ora musei, commercianti e collezionisti si sono trovati ad affrontare sfide così fondamentali come nell'era dell'intelligenza artificiale. I confini tra originale e imitazione, tra creatività umana e simulazione generata da algoritmi, si stanno rapidamente assottigliando. I moderni sistemi di IA sono in grado di imitare stili, falsificare documenti digitali e creare "nuove" opere plausibili nello stile dei vecchi maestri. Allo stesso tempo, queste stesse tecnologie consentono per la prima volta analisi precise che rendono visibili i falsi prima che raggiungano il mercato. Questo libro esplora questo duplice movimento: le nuove possibilità di inganno e gli strumenti altrettanto nuovi per smascherarlo. Esso combina la classica scienza forense applicata all'arte con la visione artificiale, il deep learning e la ricerca digitale sulla provenienza. Mostra come gli archivi possano essere manipolati, come i deepfake possano sovvertire le narrazioni storico-artistiche e come l'autenticazione basata sull'intelligenza artificiale stia trasformando le basi della competenza museale. Allo stesso tempo, sviluppa prospettive per un mercato dell'arte più trasparente e tecnicamente supportato in futuro. Il risultato è un'opera interdisciplinare che unisce storia dell'arte, scienze forensi, tecnologia, diritto ed economia. Si rivolge a tutti coloro che desiderano comprendere come sta cambiando il mondo dell'arte nel XXI secolo. Questo libro non solo mostra come nascono e vengono smascherati i falsi, ma apre anche un dibattito sull'autenticità in un'epoca in cui la verità stessa è oggetto di negoziazione. Dal 2005, la Bremen University Press ha pubblicato oltre 5.500 libri specialistici in diverse lingue. Novembre 2025
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