Per dipingere Mario Schifano non trae spunto solo da cartelloni pubblicitari, segnaletica, copertine di dischi, riviste di musica leggera e televisione. Si presenta al pubblico come illetterato ma colleziona compulsivamente libri le cui copertine, le cui pagine, le cui parole diventano iconografie, materiali, titoli per i quadri: non solo i tanti libri illustrati sul Futurismo, ma anche libri di Honoré de Balzac, Goffredo Parise, Alberto Moravia, Primo Levi, Italo Calvino, Alan Alexander Milne, Maurice Merleau-Ponty, Ronald D. Laing, la collana «Psiche e coscienza» di Astrolabio e veri e propri repertori di parole come il dizionario Zingarelli e il Grande dizionario enciclopedico UTET. Lo Schifano pittore e lettore autodidatta rappresenta dunque un caso di studio esemplare che conferma, una volta di più, che la storia dell¿arte moderna si scrive anche facendo la storia delle opere d¿arte e dei libri altrui a cui gli artisti prestano attenzione: senza un rapporto con la tradizione non esiste creazione artistica. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.
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