Macchine in grado di riconoscere, imitare e forse persino influenzare le emozioni: ciò che sembra fantascienza è ormai parte integrante della nostra quotidianità. Gli assistenti vocali reagiscono alla frustrazione, i robot infermieristici offrono conforto e i social media amplificano in modo mirato la nostra indignazione. Ma cosa significa quando la tecnologia tocca gli aspetti più sensibili dell'esistenza umana? Questo libro introduce al mondo affascinante e inquietante delle emozioni artificiali. Spiega i fondamenti psicologici e neurobiologici delle emozioni, mostra come l'intelligenza artificiale le analizzi oggi sulla base del linguaggio, delle espressioni facciali o dei sensori e descrive come le macchine simulino in modo convincente l'empatia. È chiaro che spesso gli utenti non sono in grado di distinguere se si tratta di vera compassione o di una simulazione perfetta. L'attenzione non si concentra solo sulle opportunità - ad esempio nella medicina, nell'assistenza, nell'istruzione e nell'arte - ma anche sui pericoli: sorveglianza emotiva sul posto di lavoro, pubblicità manipolatoria, strumentalizzazione politica e possibile perdita di autenticità nelle relazioni umane. Riflessioni filosofiche ed etiche pongono la grande domanda: le macchine possono davvero provare sentimenti o stiamo ingannando noi stessi? Tra entusiasmo e scetticismo, tra utopia e distopia, il libro traccia un panorama completo di uno dei temi più interessanti del nostro tempo. Invita a ripensare il ruolo delle emozioni in un mondo di intelligenza artificiale - in modo critico, interdisciplinare e con un pizzico di ironia. Dal 2005 la Bremen University Press ha pubblicato oltre 5.000 libri specialistici in diverse lingue.
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