È una questione di fuga, di esilio, di nostalgia, di desiderio e paura e militanza dei sogni. Otto racconti, otto miniature perfette, interventi di uno scrittore che ha da sempre a cuore gli indesiderati, gli umili, coloro che svaniscono o non abbiamo voglia di vedere. Per esempio, i due fratellini che fuggono per le valli peruviane, via dall'accampamento che rinchiude i bambini schiavi; o l'uomo che si perde nel muro vivente della foresta sudamericana e lì s'innamora, e rimane a lottare per i diritti degli indiani; o il clochard seduto, schiena a schiena contro un muro parigino, un invisibile che, alla ragazza che invece lo vede, racconta una storia di altri esseri umani invisibili; o la fantasma del metrò, pazza d'amore tra il disordine e le solitudini degli smarriti di città; o i messicani che attraversano il confine con gli Stati Uniti, i ragazzini del collettore numero 74, che passano per le fogne verso un luogo di "scarpe da ginnastica pulite, colorate di rosso e di blu, con bolle luminose nelle suole". E ancora, e ancora, altri indesiderabili, tanti altri fragili che abitano i margini. "Per me la scrittura è soprattutto un mezzo di azione, un modo di diffondere idee" dichiara Le Clézio. Un modo di stare al mondo e resistere, trovare uno spazio di rivolta, che conosca la poesia. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.
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