"Nelle poesie di Ermanno Capriotti vi sono silenzi pulsanti che tormentano e invadono. Silenzi sottili, affilati come lame di Toledo, lì nello spazio bianco tra una riga e l'altra, tra una parola e l'altra. E l'ombra dell'assenza si allunga su questi versi, malinconici eppure così carichi di amore devastante e di rabbia lucida. Sono, questi versi, come paletti appuntiti contro un destino crudele che ha già fatto il suo raccolto e viene quindi colpito alle spalle mentre si allontana, più incurante che vigliacco, più vampiro che beffardo. Il fil rouge della scomparsa collega queste poesie una all'altra, come in un concept album degli anni Settanta, la voce narrante è quella di un padre che parla rivolgendosi soprattutto al figlio, mentre intorno a lui le persone diventano sempre più estranee, sempre più aliene". Dalla prefazione di Stefano Fantelli. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.
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