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Ristampa dell'edizione del 1950. Copertina flessibile. Cesare Pavese scrive La luna e i falò tra il 18 settembre e il 9 novembre del 1949. La luna e i falò e' il più importante romanzo di Cesare Pavese ed una delle ultime opere dello scrittore, che morirà suicida nell'agosto del 1950. Il protagonista del romanzo è Anguilla, un uomo che decide di tornare nel suo paese natale sulle colline piemontesi dopo aver vissuto per molti anni in America e aver fatto fortuna lì. La storia, raccontata in prima persona, non concerne solo il protagonista, di cui viene detto solo il soprannome Anguilla, ma…mehr

Produktbeschreibung
Ristampa dell'edizione del 1950. Copertina flessibile. Cesare Pavese scrive La luna e i falò tra il 18 settembre e il 9 novembre del 1949. La luna e i falò e' il più importante romanzo di Cesare Pavese ed una delle ultime opere dello scrittore, che morirà suicida nell'agosto del 1950. Il protagonista del romanzo è Anguilla, un uomo che decide di tornare nel suo paese natale sulle colline piemontesi dopo aver vissuto per molti anni in America e aver fatto fortuna lì. La storia, raccontata in prima persona, non concerne solo il protagonista, di cui viene detto solo il soprannome Anguilla, ma tanti altri personaggi che entrano in relazione con lui, in un paese della valle del Belbo che non viene mai nominato. Il romanzo è un misto tra passato e presente e proprio per questo non è narrato nei minimi dettagli, ma vengono raccontati eventi che non sono (apparentemente) collegati tra loro, se non dai pensieri e dalle riflessioni del protagonista. L'evocazione dei ricordi è vissuta insieme e attraverso il vecchio amico falegname Nuto, che era stato per Anguilla una figura paterna e che è sempre rimasto nel paese, vivendo i cambiamenti determinati dalla guerra partigiana. La luna e i falò riassume tutte le tematiche più care a Pavese: mito, paesaggio rurale, ricerca delle origini e distruzione portata dalla Guerra. "The nameless narrator of The Moon and the Bonfires, Cesare Pavese's last and greatest novel, returns to Italy from California after the Second World War. He has done well in America, but success hasn't taken the edge off his memories of childhood, when he was an orphan living at the mercy of a bitterly poor farmer. He wants to learn what happened in his native village over the long, terrible years of Fascism; perhaps, he even thinks, he will settle down. And yet as he uncovers a secret and savage history from the war - a tale of betrayal and reprisal, sex and death - he finds that the past still haunts the present." "The Moon and the Bonfires is a novel of intense lyricism and tragic import, a masterpiece of twentieth-century literature that has been unavailable to American readers for close to fifty years. Here it appears in a vigorous new English version by R.W. Flint, whose earlier translations of Pavese's fiction were acclaimed by Leslie Fiedler as "absolutely lucid and completely incantatory.""--Jacket.
Autorenporträt
Cesare Pavese (1908-1950) è considerato uno dei maggiori intellettuali italiani del XX secolo. Importante fu l'opera di Pavese scrittore di romanzi, poesie e racconti, ma anche quella di traduttore e critico: oltre all'Antologia americana curata da Elio Vittorini, essa comprende la traduzione di classici della letteratura da Moby Dick di Melville, nel 1932, a opere di Dos Passos, Faulkner, Defoe, Joyce e Dickens. Nel 1951 uscì postumo, edito da Einaudi e con la prefazione di Italo Calvino il volume La letteratura americana e altri saggi con tutti i saggi e gli articoli che Pavese scrisse tra il 1930 e il 1950. La sua attività di critico in particolare contribuì a creare, verso la metà degli anni Trenta, il sorgere di un certo "mito dell'America". Lavorando nell'editoria Pavese propose alla cultura italiana scritti su temi differenti, e prima d'allora raramente affrontati, come l'idealismo e il marxismo, inclusi quelli religiosi, etnologici e psicologici.