"È interessante notare che, mentre la maggioranza dei giovani chitarristi contemporanei si affanni a cercare il supporto per chitarra più funzionale ed ergonomico, più o meno affidabile in concerto, stabilizzato attraverso ganci o ventose, meglio snodabile, facilmente trasportabile e via dicendo, l¿autore faccia un grande passo indietro nella storia dell¿approccio tecnico strumentale: la chitarra del Trivieri non è mai statica, scivola da una gamba all¿altra, si inclina in più direzioni e ruota su più assi senza supporti estranei tra il corpo del musicista e lo strumento, anche il poggiapiede diventa una delle tante opzioni di transito. Ricordiamoci che la chitarra ha assunto la sua caratteristica forma a otto per meglio adattarsi al corpo del musicista; caratteristica che ne ha segnato il largo successo rispetto agli strumenti affini nel corso degli ultimi due secoli..." (Dalla prefazione di Pino Feola) Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.
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