Quando ho saltato il muro nasce dalle mie inquietudini nei confronti di alcuni soggetti che attraversano l'esistenza. Soggetti che, nonostante le numerose difficoltà e avversità incontrate nell'attraversare il filo del rasoio della vita, continuano a camminare. Così è stato in questo libro. Sono stati i soggetti, o come ho preferito chiamarli, "le soggettive", i travestiti, a contestare il maschile universale, bianco, eterosessuale, di classe media, che hanno parlato in questo testo. Le loro voci, le loro tristezze e gioie, le loro avventure e disavventure sono state rivisitate affinché potessero raccontare le loro esperienze con l'istituzione scolastica. E hanno portato ricordi terribili, che ancora oggi sono perpetrati in questa istituzione. Ma questi, come farfalle che sono, come viandanti di una vita che vuole esistere, resistono e si trasformano. Saltare muri, attraversare precipizi su funi tese, ballare, sorridere... Dopotutto sono farfalle e vogliono volare liberamente.
Bitte wählen Sie Ihr Anliegen aus.
Rechnungen
Retourenschein anfordern
Bestellstatus
Storno







