Livio Milani è un poeta a tutto tondo. La sua scrittura non è solo poesia, ma critica sociale. Politica nei limiti della carta stampata. Se limiti vi sono. Questa raccolta di riflessioni e pensieri (alcuni tradotti in inglese dall'autore) è un lirico compendio morale, etico, palingenetico come alcune pagine pure viscerali di Marziale. O certa pittura rupestre, nella quale la vita non è mera rappresentazione, ma evocazione, racconto, incisione che rimane nella pietra. La cultura è questo: non può cambiare il mondo, ma può renderlo migliore, equo con le intenzioni disincantate dell'animo poetico. E allora la critica sociale va davvero al di là, ogni graffio sublima nella denuncia (ovvero in ciò che enuncia), sublimando nell'incanto di una parola che può trasformare la realtà o il modo di vederla. "C'è e vi sarà mai un Dio sulla faccia di questa Terra? Se c'è, dov'è andato a finire? Perché sempre si nasconde? Dov'è stato di bello, diciamo, nel corso di questi ultimi cento anni? E se davvero c'è, davvero è ovunque presente e onnipotente? Dalla maggioranza dei fatti che sono accaduti e accadono su questa Terra, non parrebbe proprio. Talvolta, sembrerebbe che Egli faccia apposta a volgere il suo sguardo da tutt'altra parte, ove a nulla ciò occorre. Anzi, parrebbe addirittura insistere con certe particolari azioni o omissioni atte a favorire i soliti pochi fortunati, danneggiando gravemente chiunque altro interessato. Tutti coloro che affermano di rappresentarlo e di agire nel suo nome, in verità non servirebbero a nulla?"
Bitte wählen Sie Ihr Anliegen aus.
Rechnungen
Retourenschein anfordern
Bestellstatus
Storno







