L'avvento del ¿mondo automaticö è fatto di sistemi di intelligenza artificiale, di algoritmi, ma anche di controllo e di questioni etiche profondissime, alle quali non sappiamo ancora rispondere. Lo sviluppo tecnologico ha generato un'abbondanza di beni, da un lato, e una grande sottrazione di reddito, dall'altro. L'impiego di robot cela l'esigenza di schiavi a uso e consumo del potere? Davide Serafin si interroga su questa e sulle altre implicazioni sociali e politiche dell'automazione ¿ che non è più una prospettiva, bensì realtà fattuale. Nella postfazione, Diletta Huyskes ci svela inoltre l'impianto discriminatorio dietro la progettazione dei sistemi intelligenti: le macchine riproducono razzismo, sessismo e oppressione nei confronti dei segmenti sociali già vulnerabili. Dai telai di inizio Ottocento fino agli odierni processi decisionali automatizzati: è legittimo immaginare un futuro senza lavoro governato da un'automazione generatrice di diseguaglianze? Senza un'educazione alla programmazione, non potremo augurarci un futuro più equo. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.
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