Bozzetti e ritratti a tutto tondo, aneddoti e retroscena piccanti o patetici, piccole e grandi miserie individuali, eventi drammatici (la vicenda Tortora, il suicidio di Tenco), avvenimenti politici (la "discesa in campo" di Berlusconi vista da un'angolatura privilegiata e originalissima), giudizi critici acuti e impietosi, rancori e affetti pubblici e privati si intrecciano nel racconto che Lauzi dipana sul filo della memoria e di una indomita passione etica. Ne emerge un'immagine nitida, anche se non sempre edificante, del mondo della musica e dello spettacolo - non solo italiani - dell'ultimo cinquantennio: ove il talento e talvolta la genialità degli artisti coesistono con limiti umani che lo sguardo di Lauzi - di volta in volta severo, dolente, feroce - mette a nudo e denuncia: senza fare pettegolezzi, ma senza risparmiare nessuno, tantomeno sé stesso. Personaggio scomodo e senza reticenze, Lauzi non cerca mai di essere simpatico ma sempre e solo sincero; con questa 'autobiografia in controcanto' ci offre un libro avvincente e importante: mentre racconta a modo suo, con amore e furore, "l'altra faccia della verità ", quella mai detta sinora, Lauzi traccia la storia o meglio la controstoria di cinquant'anni di musica e di costume in Italia. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.
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