Una commedia sul pensiero di Emanuele Severino in cui vengono affrontati temi quali l'eternità dell'essere, la verità, la tecnica, il nichilismo. Nella sua prefazione, E. Severino si esprime in questi termini: "Il pensiero filosofico è sempre stato un punto di riferimento decisivo del teatro. Un'affermazione, questa, che potrebbe essere estesa a tutte le forme di arte. Da molto tempo, Donato Sperduto riflette e scrive con intelligenza e finezza intorno al mio discorso filosofico e questa volta ha voluto porlo al centro di questa sua "tragicommedia", intitolata Vedere senza vedere." Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.
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