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Grazia Deledda (1871-1936), è stata una delle più grandi scrittrici italiane. Vincitrice del Premio Nobel 1926 per la Letteratura, è ricordata come la seconda donna, dopo la svedese Selma Lagerlöf, a ricevere il premio in tale ambito, e l'unica donna sarda oltre che italiana. Le Edizioni Aurora Boreale hanno intrapreso il non facile compito di introdurre i propri lettori nell'universo letterario di Grazia Deledda, in segno di omaggio per questa grande e straordinaria protagonista della nostra letteratura, e il nostro viaggio prosegue oggi con Chiaroscuro, una raccolta di ventidue novelle…mehr

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Produktbeschreibung
Grazia Deledda (1871-1936), è stata una delle più grandi scrittrici italiane. Vincitrice del Premio Nobel 1926 per la Letteratura, è ricordata come la seconda donna, dopo la svedese Selma Lagerlöf, a ricevere il premio in tale ambito, e l'unica donna sarda oltre che italiana. Le Edizioni Aurora Boreale hanno intrapreso il non facile compito di introdurre i propri lettori nell'universo letterario di Grazia Deledda, in segno di omaggio per questa grande e straordinaria protagonista della nostra letteratura, e il nostro viaggio prosegue oggi con Chiaroscuro, una raccolta di ventidue novelle pubblicata dalla scrittrice nel 1912, a quattordici anni di distanza dal suo capolavoro Elias Portolu. È un'opera fondamentale che mostra la piena maturità artistica della scrittrice sarda, capace di concentrare in pochi racconti l'intera sua poetica. Il titolo è una vera e propria dichiarazione programmatica. Chiaroscuro è un termine che richiama il disegno, la pittura, l'arte di disporre luce e ombra per creare un effetto di tridimensionalità e drammaticità. E per la Deledda, il mondo e l'animo umano sono un perenne chiaroscuro. Nelle sue novelle, il Bene e il Male, la gioia e il dolore, la moralità e l'istinto, si fronteggiano senza che l'uno riesca mai a prevalere completamente sull'altro. La luce e l'ombra incombono sull'esistenza degli uomini, indipendentemente dal loro volere.

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Autorenporträt
Deledda was born in Nuoro, Sardinia, into a middle-class family, to Giovanni Antonio Deledda and Francesca Cambosu, as the fourth of seven siblings. She attended elementary school (the minimum required at the time) and was then educated by a private tutor (a guest of one of her relatives) and moved on to study literature on her own. It was during this time that she started displaying an interest in writing short novels, mostly inspired by the life of Sardinian peasants and their struggles. Her teacher encouraged her to submit her writing to a newspaper and, at age 13, her first story was published in a local journal. Some of Deledda's early works were published in the fashion magazine L'ultima moda between 1888 and 1889. In 1890 Trevisani published Nell'azzurro (Into the Blue), her first collection of short stories. Deledda's main focus was the representation of poverty and the struggles associated with it through a combination of imaginary and autobiographical elements. Her family wasn't particularly supportive of her desire to write.