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L'evoluzione è come un gioco di prestigio di cui non si riesce a cogliere il trucco e per questo si rimane confusi e increduli. Ci è voluto un lungo dibattito storico per passare dal rifiuto derivante da questa incredulità all'accettare l'evoluzione come un dato di fatto. Tuttavia, anche se la teoria evolutiva di Darwin viene oggi annoverata tra le più grandi conquiste scientifiche del Diciannovesimo secolo, è difficile intravedere ricadute pratiche nella nostra epoca, così carica di sfide per le quali sembra invece preferibile fare affidamento alla conoscenza tecnologica e ai suoi futuri…mehr

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Produktbeschreibung
L'evoluzione è come un gioco di prestigio di cui non si riesce a cogliere il trucco e per questo si rimane confusi e increduli. Ci è voluto un lungo dibattito storico per passare dal rifiuto derivante da questa incredulità all'accettare l'evoluzione come un dato di fatto. Tuttavia, anche se la teoria evolutiva di Darwin viene oggi annoverata tra le più grandi conquiste scientifiche del Diciannovesimo secolo, è difficile intravedere ricadute pratiche nella nostra epoca, così carica di sfide per le quali sembra invece preferibile fare affidamento alla conoscenza tecnologica e ai suoi futuri sviluppi. L'obiettivo di questo libro è raccontare l'evoluzione e la teoria evolutiva in modo da far emergere aspetti di grande attualità, utili nel confronto con le "crisi planetarie" che minacciano di stravolgere gli equilibri ecologici del pianeta, con ripercussioni rilevanti per noi e le generazioni future. Una di queste è la crisi della biodiversità, causata dall'impatto delle nostre attività sull'ambiente. Il racconto dell'evoluzione qui proposto segue un percorso fatto di domande semplici, in alcuni casi inaspettate; per esempio: perché un mammifero non riesce a respirare sottacqua? Perché esistono tartarughe di terra con le zampe e tartarughe marine con le pinne? Perché non esistono anche balene di terra con le zampe? Perché le piante non camminano? Perché solo gli animali hanno un cervello? Perché le specie si estinguono? E perché alcune sì e altre no? A pensarci bene, che cos'è una specie? E noi, la nostra specie, si è evoluta come tutte le altre o ha usufruito di una qualche "corsia preferenziale"? Infine, perché siamo una minaccia per la biodiversità e cosa possiamo fare per non esserlo più? Alla fine del libro forse avrete trovato le risposte a queste e ad altre domande, inclusa quella che le contiene tutte: come avviene l'evoluzione? In ogni caso, l'evoluzione vi apparirà più "familiare" e diversa da come ve l'aspettavate: non un capolavoro che rimanda a un grande artista, ma un complicato puzzle che rivela paziente laboriosità.

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Autorenporträt
Domenico Ridente è primo ricercatore presso CNR-IGAG di Roma, dove svolge ricerca nel campo della geologia marina, della paleontologia e della storia della geologia. Collabora con il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università Sapienza, dove è stato titolare degli insegnamenti Geologia dei Mari Italiani e Storia della Geologia. Ha al suo attivo numerose campagne oceanografiche in Mediterraneo e in Antartide nell'ambito di progetti di ricerca nazionali e internazionali riguardanti la stratigrafia, il paleoclima, l'instabilità dei fondali marini e il rischio sismico e da maremoti. Nel campo della paleontologia svolge ricerche sull'evoluzione delle ammoniti (molluschi cefalopodi) e sulle estinzioni e variazioni di biodiversità del passato. È stato membro del Consiglio Scientifico e coordinatore per la cartografia degli elementi di pericolosità dei fondali marini nell'ambito del progetto MAGIC - Marine Geohazard along the Italian Coasts (Dipartimento Protezione Civile e CNR, 2007-2012), e Responsabile Scientifico dell'Unità Operativa "Pericolosità Geologiche dei Mari Italiani" nell'ambito del Progetto Bandiera RITMARE (Ricerca Italiana per il Mare - CNR e MIUR, 2012-2016). Attualmente è Responsabile Scientifico per CNR-IGAG nello "Spoke 7 - Biodiversità e Società. Comunicazione, educazione e impatto sociale", nell'ambito del Progetto PNRR "Centro Nazionale per la Biodiversità" (UE e MUR, 2022-2025).