9,99 €
inkl. MwSt.
Sofort per Download lieferbar
payback
0 °P sammeln
  • Format: ePub

Le biciclette attraversano la vita, le storie e la Storia. Passano di mano in mano come testimoni di memorie e sentimenti. La speranza correva a sinistra è una cronaca familiare fiorentina lunga mezzo secolo in cui due passioni, il ciclismo e la politica, si danno il cambio come gregari in fuga. Per il ragazzo Franco, nell'Italia del dopoguerra che rinasce nel mito di Coppi e Bartali, il ciclismo è quasi un'educazione sentimentale. Da maestro elementare, Franco fa il proprio apprendistato civile e politico nel segno di La Pira e di don Milani, per poi abbracciare la militanza di sinistra e…mehr

  • Geräte: eReader
  • ohne Kopierschutz
  • eBook Hilfe
  • Größe: 1.04MB
  • FamilySharing(5)
Produktbeschreibung
Le biciclette attraversano la vita, le storie e la Storia. Passano di mano in mano come testimoni di memorie e sentimenti. La speranza correva a sinistra è una cronaca familiare fiorentina lunga mezzo secolo in cui due passioni, il ciclismo e la politica, si danno il cambio come gregari in fuga. Per il ragazzo Franco, nell'Italia del dopoguerra che rinasce nel mito di Coppi e Bartali, il ciclismo è quasi un'educazione sentimentale. Da maestro elementare, Franco fa il proprio apprendistato civile e politico nel segno di La Pira e di don Milani, per poi abbracciare la militanza di sinistra e vivere appieno la stagione del Sessantotto. Negli anni di piombo delle stragi e del terrorismo, le corse e le maglie dei campioni ciclisti diventano solo rare parentesi colorate, fino alla morte di Berlinguer che, simbolicamente, fa calare il sipario sull'epoca in cui la speranza correva a sinistra. Ciclismo e politica. Due passioni e una radice comune: Vinicio, padre di Franco, che nell'agosto del '43 promise al figlio una biciclettina rossa.

Dieser Download kann aus rechtlichen Gründen nur mit Rechnungsadresse in A, B, BG, CY, CZ, D, DK, EW, E, FIN, F, GR, H, IRL, I, LT, L, LR, M, NL, PL, P, R, S, SLO, SK ausgeliefert werden.

Autorenporträt
Franco Quercioli è nato a Firenze nel 1940. Dal 1962 al 1971 è stato maestro elementare alla scuola Montagnola dell'Isolotto. Tra i promotori del movimento di "Scuola e Quartiere", ha fatto parte della CGIL scuola di Firenze, di cui negli anni Sessanta è diventato segretario, entrando poi nella segreteria nazionale. Negli anni Ottanta ha svolto incarichi di direzione nel PCI toscano e nell'ARCI di cui è stato presidente regionale. Ha collaborato con "L'Unità", "Il Corriere di Firenze" e "Controradio". Grande appassionato di storia del ciclismo, ha organizzato mostre fotografiche su Gino Bartali e su Alfredo Martini. Questo è il suo primo romanzo.