La tua poesia, dunque, caro Antonio, si presenta al lettore – e per me così va letta – come origine e madre di una visione poetica essenziale e rigenerante, e questa, a sua volta, deriva da quel mondo composto e da te già metabolizzato, trovando in esso fondamento, di una filosofia natural/religiosa/umana che ha il sapore e la forza dell’antico e del moderno, al tempo stesso, ma che sembra giustificarsi in una proposizione di natura antropologica, la quale, quando tocca le corde dell’animo, si rigenera e diventa viva, appalesandosi fresca e comunicata in maniera netta, sincera e profonda.
Andrea Russo