Questo numero di Limes mostra una panoramica delle dinamiche regionali legate alla realizzazione o meno del Kurdistan come Stato unitario. Nel frastagliato spazio apertosi dai residui del conflitto siriano e dalla progressiva ritirata dello Stato Islamico dal Siraq, il mondo curdo si manifesta come galassia di realtà profondamente eterogenee. Dal caso del Rojava siriano al referendum curdo-iracheno del prossimo 25 settembre, i molti Kurdistan approcciano prove d'autonomia sotto lo sguardo vitreo delle potenze straniere, strategicamente ondivaghe verso la causa curda e pronte a demistificarne l'esito o a incrinarne il sogno d'autodeterminazione. Limes, rivista italiana di geopolitica, diretta da Lucio Caracciolo, è stata fondata nel 1993 e si è ormai affermata come uno dei più influenti e autorevoli luoghi di riflessione geopolitica in Europa. A differenza di altre riviste di geopolitica, Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
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