9,99 €
inkl. MwSt.
Sofort per Download lieferbar
payback
0 °P sammeln
  • Format: PDF

Il volume affronta l'autolesionismo attraverso la voce di ragazzi e ragazze che si infliggono volontariamente tagli e lesioni come espressione di un disagio profondo, ingestibile, per esprimere il quale non riescono a trovare una via migliore. Marta, Simone e Angela hanno età differenti, vengono da famiglie diverse, conducono vite che non si somigliano. Eppure, hanno in comune qualcosa, qualcosa che purtroppo condividono con moltissimi altri coetanei: compiono atti di autolesionismo, infliggono dolore e segni al proprio corpo per trovare sollievo da una sofferenza interiore che non riescono a…mehr

  • Geräte: PC
  • ohne Kopierschutz
  • eBook Hilfe
  • Größe: 23.06MB
  • FamilySharing(5)
Produktbeschreibung
Il volume affronta l'autolesionismo attraverso la voce di ragazzi e ragazze che si infliggono volontariamente tagli e lesioni come espressione di un disagio profondo, ingestibile, per esprimere il quale non riescono a trovare una via migliore. Marta, Simone e Angela hanno età differenti, vengono da famiglie diverse, conducono vite che non si somigliano. Eppure, hanno in comune qualcosa, qualcosa che purtroppo condividono con moltissimi altri coetanei: compiono atti di autolesionismo, infliggono dolore e segni al proprio corpo per trovare sollievo da una sofferenza interiore che non riescono a comunicare e per cui non riescono a chiedere aiuto. Le condotte autolesive sono cresciute del 75% negli ultimi dieci anni, e ancora più a seguito della pandemia, nella fascia di età che va dai 9 ai 17 anni. Si tratta di un comportamento indice di una sofferenza profonda ma poco visibile, e per questa ragione particolarmente difficile da individuare da parte degli adulti, benché lasci tracce evidenti sul corpo. Condotte di questo tipo hanno una diffusione sempre più preoccupante, considerata anche la possibilità di spettacolarizzazione offerta dalle funzionalità più sfuggenti dei social network. Il volume Uno solo, ben fatto, di Stefano Vicari, primario di neuropsichiatria infantile e tra i più celebri professionisti del settore, inquadra il fenomeno da un punto di vista scientifico ma con un linguaggio semplice e comprensibile, aiutandoci a capire cosa può scatenarlo, come riconoscerlo e intervenire tempestivamente. Il volume è scritto in collaborazione la Scuola Holden che dà voce alle storie di Marta, Simone e Angela in tre intensi racconti, accompagnati da bellissime illustrazioni. Uno solo, ben fatto è un libro per molti: per chi, da genitore o familiare, ha bisogno di comprendere e intercettare la richiesta di aiuto di un figlio, per chi, come psicologo, educatore o insegnante, lavora con i giovani e ha sempre più necessità di strumenti e risorse aggiornati, e anche per chi in prima persona sta soffrendo, e può trovare in queste pagine la forza di guardarsi e la possibilità di non sentirsi più solo. Leggere tra le righe Leggere tra le righe e una serie editoriale dedicata alla salute mentale di bambini, bambine e adolescenti. Frutto della collaborazione tra le Edizioni Erickson e la Scuola Holden, si rivolge a chiunque sia interessato, per ragioni personali (genitori, adolescenti), così come per motivi professionali (psicologi, educatori, insegnanti), a conoscere da vicino le forme e i sintomi di alcuni dei disturbi psicologici più ricorrenti e frequenti nelle giovani generazioni.

Dieser Download kann aus rechtlichen Gründen nur mit Rechnungsadresse in A, B, BG, CY, CZ, D, DK, EW, E, FIN, F, GR, H, IRL, I, LT, L, LR, M, NL, PL, P, R, S, SLO, SK ausgeliefert werden.

Autorenporträt
Stefano Vicari È Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile alla Facoltà di Medicina dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e Primario presso l'Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell'IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Socio fondatore dell'Istituto di Neuropsichiatria ReTe, Ricerca e Terapia in Età evolutiva, Roma, è membro di commissioni ministeriali sul tema della salute mentale in età evolutiva. Scuola Holden Una scuola da cui uno come il Giovane Holden non sarebbe mai stato cacciato: questo avevano in mente nel 1994 i fondatori, tra i quali Alessandro Baricco. Un posto per gente non normalissima, ecco; per ragazze e ragazzi convinti che «non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla». Dal 2019 alla Holden è attivo il primo corso di laurea in scrittura in Italia.